Piriforme, anche io

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luigitp
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Piriforme, anche io

Salve e sinceri complimenti a chi gestisce questo sito, ecco il mio caso:

una RM ha evidenziato nel 2010 di avere ernia al disco l4-l5 con interessamento del nervo lato dx. Venivo da un episodio acuto che mi aveva messo a letto per 15 gg, poi sono andato avanti trascurando, facendo cose in modo non molto sistematico fino a circa pasqua di quest'anno (e beh mea culpa). La sensazione era che complessivamente stavo peggiorando troppo e potevo bloccarmi di nuovo, cosa che non volevo che accadesse al tempo, e così per una volta ho ceduto a fare il solito ciclo di fiale antinfiammatorio miorilassante di nota popolarità. Quel ciclo stava volgendo al termine dandomi quel margine di sicurezza di cui avevo bisogno al momento, quando in corrispondenza delle ultime fiale, una mattina mi sono svegliato con questa nuova sgradevole sensazione al gluteo lato SX cioè lato opposto. Non avevo il solito dolore che conoscevo del lato dx, ma questa pesantezza e oppressione nella zona del gluteo che coinvolgeva credo il nervo sciatico. Mi sono rivolto subito ad un rinomato osteopata della mia zona. Mi ha eseguito 3 terapie, sbloccato per bene, ma ogni mattina mi svegliavo con questa sensazione al gluteo sx. Mi sono rivolto poi, dopo aver fatto un altro ciclo di fiale, ad un fidatissimo amico fisioterapista, convinto che il solo approccio di manipolazioni una volta a settimana fosse insufficiente. Mi ha fatto un ciclo di tens e ionoforesi, laser, deambulazione con un avanzato apparecchio per la trazione... una decina di terapie tutti i gg lavorativi, ogni giorno risolvo per il resto della giornata, ma al mattino seguente mi ricompare il problema.

Per ora ho deciso di sospendere questa terapia.
Il letto su cui dormo è un moderno materasso di lattice del 2010, con sotto una moderna rete a doghe.
Ho fatto una nuova RM qualche giorno fa che evidenzia come l'ernia l4 l5 ora interessi il nervo sx e non più il dx come era inizialmente. Ho come nel 2010 un raddrizzamento della lordosi, e scopro di avere una modesta coxartrosi avendo incluso l'anca nella RM. In alcuni casi, provando ad arrangiarmi da solo, ho notato che premendo al posto giusto del gluteo con la pallina da tennis riesco ad eliminare del tutto il fastidio all'arto sx o almeno ad alleviarne i sintomi. E' per questi motivi che ho il dubbio che possa trattarsi di PT al piriforme. Non mi riesco a spiegare perché il problema mi si ripresenti ogni mattina presto, a darmi il buongiorno tutti i giorni.

Ho una idea sulla terapia, potrei comprare un apparecchio Tens per calmare il dolore mattutino e sfruttare il momento per fare una seduta di esercizi a terra di riabilitazione della colonna e manipolare i PT area gluteo, del resto chi la mantiene in piedi con la giusta lordosi sta colonna senza esercitarla?

Chissà che non riesca ad avere un aiuto da questo magnifico forum.
Gli attrezzi indicati sul libro americano non sono reperibili in Italia se non il Theracane, e da Amazon usa non sono spedibili in Italia. Sto cercando un sito alternativo.

grazie in anticipo, salute e saluti a tutti
Luigi

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admin
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Ultima presenza: 1 giorno 19 ore fa
Iscritto: 03/03/2009 - 17:51
Salve Luigi,

Salve Luigi,

come ripetuto spesso su questo sito, le ernie del disco lombari sono in molti casi semplicemente effeti di Punti Trigger del Quadrato del Lombi e dello Psoas. Lo stretching di questi due muscoli se fatto appropriatamente a volte puo risolvere il problema in poche sessioni.

Allo stretching di Iliopsoas e Quadrato dei Lombi va aggiunto il massaggio focalizzato dei loro Punti Trigger, che benche' non facile da praticarsi, sicuramente contribuisce a risolvere il problema in maniera duratura.

Infine, tutta la zona dei 3 Glutei e del Piriforme dovrebbe essere massaggiata con palla da tennis contro il muro o con le nocche della mano. Non c'e' necessita di altri attrezzi.

Qualche giorno o settimana di tali pratiche giornaliere spesso risolvono la situazione. Attenzione all'abuso degli antinfiammatori e antidolorifici: recenti studi ne mettono addirittura l'uso in relazione a un aumentato rischio di infarti.